Eccomi a Milano, più scuro in volto, asciutto e asciugato dai 25 giorni appena trascorsi. Rimettere mano al pc, alle mille email da scartocciare, alle conversazioni di fronte alla macchinetta del caffè, stranamente non mi inquieta più di tanto. Quest’anno il rientro è facile, quasi dovuto. Come a dire che l’estate fatta, consumata dal nord al sud dell’Europa mi ha soddisfatto.
Un’estate strana, cominciata con una compagna di viaggio forse sconosciuta, con la quale ho solcato i Paesi più freddi e la costa mediterranea meticcia e sgangherata.
Stoccolma e Barcelona. Due città, un unico punto di vista per chi come me ha ingoiato con gli occhi ogni gesto, ogni finestra aperta o chiusa, ogni smania incontrollata di conoscere, dire, camminare, toccare e far volare più in alto la voglia d’amore.
Stoccolma fredda e sovietica, ma romantica nei vicoli stretti di Gamlastan. Barcelona bizzarra e viva, ma romantica anch’essa nel buio di una panca di metallo, dove il mio cuore per un attimo si è fermato a guardare quegli occhi così stanchi, quelle mani libere di spiegare.
Certe cose non si raccontano. Neanche il più bravo degli scrittori riuscirebbe a dare il senso preciso di questo viaggio.
Anche se. Alle 6 del mattino, in un posto non precisato di un locale dal nome dimenticabile, nel bel mezzo di una Barcelona ancora sveglia, una mareggiata mi ha colpito in pieno viso ed è bastato un bacio, bellissimo e poetico, a riaprirmi il cuore, dopo il disagio sentimentale degli ultimi mesi. E a farmi fuggire via, abbandonare Barcelona verso Roma per tre giorni di passione intensa.
E’ un’estate strana. Lindsay Lohan ha il futuro segnato. Patetica, alcolizzata, persa a soli 21 anni. Dicono che la sua carriera sia finita. Che è destinata all’oblio. Io tifo per lei. Perché nella pratica dei sentimenti, in quella ridotta voglia di affetto innalzata al potere, oggi io credo in Lindsay Lohan, e non accetto chi è perfetto, chi sbaglia poco (e male), chi non sa cadere per restare a terra, fissare lo sguardo al cielo e diventare così migliore.
Ge
