pescatoredasterischi[at]gmail.com
Ge | flotteur
Archivio December, 2007
Pubblicato in life contest

Per voi il mondo intero, ai vostri piedi. Amanti perduti nei vostri occhi insaziabili. Notti sudate e contorte, drappeggi a cadere sulle gambe nude. E’ domenica mattina e chiusi in casa non desiderate altro che altro amore.
Per voi sole caldo nel prossimo aprile e pioggia fresca nelle notti di agosto, quando manca l’aria e i drappeggi li tiriamo su.
Tanta carta per scarabbocchiare i sogni, e un evidenziatore giallo acceso per cerchiare i giorni del calendario che meritano più luce.

Per voi il denaro più sporco, perché il denaro è tutto sporco. Tantovale avere il peggiore, per disfarsene senza scrupoli.
E i sorrisi più belli, perché i sorrisi sono tutti belli. Tantovale avere i migliori, per rubarli senza scrupoli.

Vi auguro il meglio. Perché l’anno che verrà sarà lungo (più degli altri) e bisogna lasciarsi sorprendere da tutto quello che porterà.
E se le cose andranno male, se vi mancherà la forza nelle gambe e il cervello vi rifiuterà un sostegno, addormentatevi. Talvolta, dopo il sonno, giunge lieta quella notizia che può cambiare tutto.

Ge

Cédric Tanguy

Comments Off 14.12.2007. 15:55
Pubblicato in life contest

Gli spagnoli sono ricchi da (troppo) poco tempo per essere anche eleganti. Lo avevo già scritto. Sono chiassosi, impiccioni, farfuglioni e malvestiti. Ma sono liberi. Madrid è libera.
C’è una massima alla quale i madrileni fanno spesso riferimento, per spiegare la loro arroganza e voglia di non avere costrizioni: “Ogni spagnolo porta in tasca una lettera del Re con su scritto: questo spagnolo ha diritto di fare tutto ciò che vuole“. Ed è effettivamente così.
Il miracolo economico è forse già finito, i salari sono bassi (peggio che a Roma) e gli affitti alti (peggio che a Milano). Eppure camminando per la città si avverte pieno il desiderio di vita.
“E’ una reazione ai lunghi anni di dittatura franchista - mi spiega Penny, la tipa che gestisce il mio hostal - Madrid vent’anni fa era chiusa e borghese, ferma immobile. Sembrava una città fantasma. Poi è arrivata la libertà”.
Una libertà totale, sentimentale e sessuale, economica ed eccessiva. Tanto da fare di Madrid una ciudad senza quelle regole che per noi (ormai) sono vincolanti.
Qui non c’è alcuna attenzione per l’ambiente, si inquina e si costruisce ovunque: l’abusivismo edilizio è feroce. Le strade sono sporche, come sporco è il risentimento che in tanti provano verso chi attenta all’unità nazionale (Bilbao e Barcelona in testa) e attacca tutto il benessere conquistato. 

La mia Lonely Planet si rivela poco aggiornata. E’ impressionante, neanche la migliore delle guide turistiche riesce a stare dietro a questa città. La mappa del metrò, aggiornata al febbraio 2007, è letteralmente obsoleta. Sono cambiati i capolinea, si sono aggiunte nuove stazioni e nuovi passaggi: in tutto 12 linee e una grande circolare a sud della città. Mi viene da ridere, ripenso alla metro di Milano per la quale si apre una nuova fermata più o meno ogni tre anni.

madrid - la chueca

 
Sono le sei del mattino, percorro la Gran Via tagliandola velocemente, per spostarmi dalla Chueca a Malasana. Faccio fatica a districarmi fra la gente, tantissima. Sono le sei del mattino e qui nessuno sembra voler tornare a casa, nonostante il freddo (4 gradi) nonostante la nebbia (che sembra Busto Arsizio).
Non soltanto ragazzi, ma anche signore impellicciate, uomini in paltò e qualche bimbetto infagottato.
“Sai perché me chiamano Sue Ellen? - mi dice Ale mentre schiviamo il freddo delle otto di mattina per capire dove fermarci (ancora) - Perché sto sempre con un bicchiere in mano!”.
Sublime…

Ge

Comments Off 10.12.2007. 15:11