Arriva la Pasqua, quella Santa. Termina così la quarantena. Siano lodati i gesti propizi, le manchevoli e ridotte voglie peccaminose. Sia ricordato con dovuta percezione quello che si deve e non si deve. Quello che si può mangiare e volere. Quello che sulla giusta strada si può raccogliere, ciò che va evitato. Per non essere i figli perduti e derelitti di Santa Madre Romana Apostolica Chiesa Imperiale Nazista.
Cari fedeli, amati compagni del web.
Chi ha conosciuto il dolore, potrà riavere la luce. Chi è stato ultimo e umiliato, abbia fiducia. Lo attende il regno dei cieli, tutto azzurrino e vagamente “miu miu”.
Ricordate quando da bambini venivate messi all’angolo e derisi perché inadeguati nel fisico ma soprattutto nel cervello? Era una prova. Iddio aveva già in serbo per voi il regno dei cieli, pieno di bon-bon e lecca-lecca.

Asgar Gabriel
Saranno dannati coloro che anelano al piacere sanguinolento delle carni e quei disgraziati che vivono insieme nel peccato. Ogni notte. Ogni giorno.
Le puttane del naviglio. Le donne che amano le donne. Quelle brutte ma soprattutto quelle belle, che non sanno tenere le gambe chiuse. E la bocca. Zitte voi.
A chi pretende un po’ di felicità: Dannati!
Saranno fustigati coloro che chiedono alla medicina un figlio. Quelli che sperano in una morte degna e dignitosa.
Con i segni feroci sulla schiena supplicheranno perdono per aver voluto un po’ di soddisfazione.
Perché stare di fronte al mare, aspettare un’alba migliore, chiudere le stelle tutte in un solo sguardo: è male. Mangiare la sabbia bagnata della riva, accecare con gli abbaglianti chi cerca di fermare l’impeto di una notte di pianura, saltare i fossi e le maldicenze, i pregiudizi e le incombenze, è da stolti. Da stupidi.
Perché un colpo di vento porta il terrore negli occhi di chi teme il cambiamento e ci vorrebbe muti e sottili, ombre rilegate al muro.
In fila aspetteremo il giudizio finale, in un folle carnevale di pietà e misericordia. Carri colorati con gruppi di peccatori all’ultimo atto, coriandoli e piume di struzzo per la parata eclatante e decisiva. Sulle note di una canzone affranta di un’affranta Samantha Fox.
E scenderà Gesù Cristo e dirci che forse, in fondo, non siamo così sbagliati. E vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento.
Ge “Buona Pasqua, al capretto sgozzato. Al coniglio di playboy”
