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Ge | flotteur
Archivio June, 2008
Pubblicato in life contest

Tutto cambia, o muore. E’ morta la Sinistra Italiana, sparata al cuore e crollata esanime sofferente come la mamma di Bambi, sotto gli occhi spalancati di noi cerbiatti impauriti (visione infantile).

E con lei è scomparso d’improvviso tutto quel senso radical al quale sentivamo di appartenere. Un mondo dove non contava cosa avere e quanto dare, ma sembrava potessero valere nuove forme di partecipazione e volontà (visione politica).

Arresi ai nuovi tempi, risulta importante adeguarsi. E ammesso l’addio ai brevi momenti di veltroniano piacere, scorriamo veloci le immagini di un’eleganza finita. La musica dei cantautori, il dramma dei classici greci, il piacere di una vacanza silenziosa (visione onirica).

Nasce così costretta una nuova figura di “uomo libero e radical” che sa a dovere partecipare alla vita politica del centrodestra, esibendo fieramente (e impunemente) diverse e altre manìe sottintese di avanzamento culturale (visione progressista) .

Analizziamo oggi l’emergente figura del “Radical Chic di Destra“, cominciando quest’analisi volitiva e incosuenta non dalla sostanza, ma dalla forma.
Dall’Aspetto esteriore ed estetico - dunque -  perché, prima grande rivoluzione concettuale, l’essere radical da oggi significa innanzitutto sembrare radical.
Prendiamo ad esempio il soggetto qui fotografato. Un certo Gianni Galdòn, milanese di adozione ma veneto produttivo e cattolico di nascita, sostenitore del Partito e delle Libertà fin dalla rivelazione “ai più” della fede berlusconiana.

1 - il taglio di capelli - Passati di moda i capelli morbidi e distrattamente lughetti, il nuovo Radical Chic porta un taglio poco-più-che-militare. Ovviamente con riga a destra (anche i capelli devono mostrare un orientamento).
2 - gli occhiali - Indispensabili. Chi non porta gli occhiali non ha mai sforzato la vista. Chi non ha mai sforzato la vista, non ha mai lavorato sodo. Essì. Dimenticati gli occhialetti tondi da “letterato ebreo”, il design made in Milano offre nuove tendenze e sinuose linee. Non conterà il brand, ma il nome del designer. L’uomo radical ha a cuore la creatività, non il mercato che la mercifica.
3 - la camicia basic - Buttate via le vostre t-shirt verde militare, i pantaloni verde militare, le canotte e i berretti verde militare. Colori d’ordinanza: azzurrino, celestino, besciolino, marroncino, bluettino. Ovviamente la camicia, per il sotto giacca e il sotto pullover, è obbligatoria. Sempre. Anche se sciaguratamente siete, nonostante i nuovi canoni, affezionati a bermuda e pantaloncini.
4 - il volto - Il volto dell’uomo di destra, radicale e chic deve mostrare tutta la sapienza acquisita. Mai più look acqua e sapone. Un po’ di barbetta, gli occhi leggermente inclinati negli angoli, la bocca sorridente ma tesa. L’atteggiamento deve mostrare impegno, continuo e mai pago.
5 - il pullover - Ammessa la giacca con cravatta soltanto in rare occasioni, il nuovo movimento radical riceve in eredità dalla vecchia sinistra il concetto di comfort sportivo e irreprensibile. Quel piacevole senso english di rispetto delle forme e degli accostamenti sarà premiato in every occasione. 
6 - l’accessorio - Zero orologi, penne pompose, braccialetti e collanine. Via per carità gli anelli e le fedi nunziali. Unico accessorio concesso: il Sole 24 Ore, fedele compagno di bici e tram, a cena o davanti la tv. Poggiato discretamente sulla scrivania, oppure sotto braccio nella pausa caffè.
7 - i jeans - Capo fondamentale nell’armadio del radical 2008. Semplici, senza orpelli, spille, buchi, stampe, ali e fiori. Nudi. Classici. Come quelli degli operai di inizio secolo, rivisitati dalla Levis venti anni or sono.
8 - le scarpe - Le scarpe, insieme agli occhiali, sono l’unico esempio possibile di eccesso, nel colore e nell’uso anche, talvolta, sorprendente. La scarpa da ginnastica in ufficio sarà ben piacevole, quasi come un mocassino coccodrillo in barca a vela.
9 - la distrazione - Il buon radical, per queanto efficace e sempre attento, non può non essere (sembrare) vagamente bohemien. Per questo motivo sarà opportuno mostrare un piccolo segnale di distrazione, come una piega ai jeans accartocciata oppure un polsino della camicia poco simmetrico.

Fatto. Ho scritto l’ennessima cazzatina a sfondo politico.

Ge - feat. Marco B.

Commenti (20) 09.06.2008. 18:10