“Fidato. Attrattivo. Gran baciatore. Unico nella sua classe. Ama le relazioni a lungo termine. Eccessivamente energico. Imprevedibile. Eccederà le tue aspettative. Non è un lottatore, ma ti lascerà senza che tu te ne accorga”.
Così parla l’oroscopo antisfiga. Così è scritto alla voce: acquario.
E quel “ti lascerà senza che tu te ne accorga” mi piace assai.
Mi piace perché è vero. Io lascio (tutto, ogni cosa e ogni persona) con una classe da manuale. Scompaio. Mi dissolvo e faccio in modo che le ferite si rimarginino senza che nessuno pianga più del dovuto.
Che sia amore, che sia amicizia, per me funziona così: solo grandi passioni.
Altrimenti succede che mi annoio. E mollo tutto. Senza spargimenti di sangue. E di bile. E di ogni cosa drammatica che può produrre il dolore.
Siamo in piena recessione. Le banche falliscono e crolla la borsa. Si chiude un’epoca e tutti noi siamo chiamati a fare i conti con la povertà.
Mi chiedo per questo: perché aggiungere dolore all’ansia di rimanere sospesi, umili e sporchi, sul bordo del burrone?
Meglio eludere ogni ipotesi di scontro. Di trauma. Di disperazione.
Ge - gran baciatore

David La Chapelle
Comments Off 29.09.2008. 17:52
Questo settembre è lunghissimo. Siamo ancora a metà.
Ed oggi è freddo che sembra novembre: quasi dicembre. Le avvisaglie ci sono tutte. Tutto fa presagire un inverno davvero duro.
Le mani ghiacciate in motorino, gli occhi che filtrano la luce bianca, le ginocchia che cedono già dal primo pomeriggio.
Ogni accenno mi dice che l’estate è finita. Finiti i colori. Lontano è il mare, agitati i pensieri. Finiti, spariti gli odori.
Nella sua parte ovest Milano è tagliata da un ponte che parte da piazzale Lotto, attraversa la vecchia fiera, e sbuca direttamente in Bovisa. Un ponte veloce, sopraelevato, che si percorre tutto in tre minuti.
Un enerome tassello grigio che passa fra le case tanto che, costrette dai limiti, le auto lentissime hanno il tempo di sbirciare in ogni famiglia che lì si affaccia.
Ed è qui che stanotte ho visto l’inverno. Balconi vuoti, vetri già appannati. Immagini di studenti alle scrivanie. Luci già accese che ancora non è sera.
E per dare il mio personale welcome all’inverno ho mangiato, in piena notte, mezzo chilo di salmone affumicato.
E adesso sto male. Ed è di nuovo inverno.
Ge

Tim Eitel
Comments Off 16.09.2008. 17:54