Albano Carrisi è una brava persona. Da oltre cent’anni rassicura e rappresenta l’Italia agricola e fiera, senza macchia di peccato o imperfezioni.
Da oltre cent’anni Albano Carrisi fa il vino (e in Italia chi fa il vino è sempre una brava persona), canta a San Remo, fa figli (alcuni alcolizzati, alcuni depressi, alcuni suicidi, ma comunque rispetta la natura e fa figli), coltiva piante di ulivi, mangia sano, rilascia interviste commosse e prega il Signore (mi pare anche Padre Pio).
Ha un enorme sorriso, spesso piange in diretta tivvù. Perché è un uomo di cuore. Albano Carrisi è un uomo del Sud!
Albano Carrisi non vorrebbe mai un figlio omosessuale uno che “non appartiene al suo sesso”. E senza timore alcuno, dalla pagine di Vanity Fair, fa sapere che apprezza chi sceglie di “correggere questa imperfezione”.
Parla di pudore. Del fatto che i gay-pride sono sconvenienti, che bisogna mantenere una certa riservatezza sulle proprie cose private e che (per carità diddio) è terrorizzato alla sola idea che sua figlia (la più piccola, forse l’ottava ma chi se lo ricorda più) veda certe scene sconvenienti.
Ha ragione. E’ indubbio. Albano Carrisi non sbaglia: il senso del pudore, del castigo e del sacrificio devono tornare a guidare le nostre vite!
Come fare, come ritrovare la retta via?
Propongo di prendere esempio proprio da Albano Carrisi, perché lui è una brava persona e lui conosce il vero significato del pudore.
Lui. Che ha fatto della morte della figlia - prima valletta alla Ruota della Fortuna, poi disperata e tossicomane - un reality ben venduto.
Lui. Che si è separato dalla moglie americana, raccontando ogni minuto di quei trent’anni insieme (ballo del qua qua compreso).
Lui, naufrago in televisione, lasciato e cornificato da una showgirl riempita di botulino, che ancora oggi pateticamente prova a trarre vantaggi dalla stessa telenovela mediatica fastidiosa e ripetitiva.
E sempre lui. Che ha due figlie (credo la quarta e la sesta - mi sono documentato) che finiscono ogni settimana mezze strafatte sulle pagine dei settimanali più magnaccioni.
Lui. Che ancora, e ancora una volta, andrà a San Remo (dove c’è anche Iva Zanicchi) a cantare l’amore, la famiglia, il rispetto. E il pudore.
Quanti figli abbia Albano Carrisi non mi è chiaro. Ma sono tanti e statisticamente uno di questi dovrebbe essere gay (secondo le stime della media nazionale). Non lo so. Ma può essere, no?
Ge

Koren Shadmi
