pescatoredasterischi[at]gmail.com
Ge | flotteur
Archivio February, 2009

Albano Carrisi è una brava persona. Da oltre cent’anni rassicura e rappresenta l’Italia agricola e fiera, senza macchia di peccato o imperfezioni.
Da oltre cent’anni Albano Carrisi fa il vino (e in Italia chi fa il vino è sempre una brava persona), canta a San Remo, fa figli (alcuni alcolizzati, alcuni depressi, alcuni suicidi, ma comunque rispetta la natura e fa figli), coltiva piante di ulivi, mangia sano, rilascia interviste commosse e prega il Signore (mi pare anche Padre Pio).
Ha un enorme sorriso, spesso piange in diretta tivvù. Perché è un uomo di cuore. Albano Carrisi è un uomo del Sud!

Albano Carrisi non vorrebbe mai un figlio omosessuale uno che “non appartiene al suo sesso”. E senza timore alcuno, dalla pagine di Vanity Fair, fa sapere che apprezza chi sceglie di “correggere questa imperfezione”.
Parla di pudore. Del fatto che i gay-pride sono sconvenienti, che bisogna mantenere una certa riservatezza sulle proprie cose private e che (per carità diddio) è terrorizzato alla sola idea che sua figlia (la più piccola, forse l’ottava ma chi se lo ricorda più) veda certe scene sconvenienti.

Ha ragione. E’ indubbio. Albano Carrisi non sbaglia: il senso del pudore, del castigo e del sacrificio devono tornare a guidare le nostre vite!

Come fare, come ritrovare la retta via?

Propongo di prendere esempio proprio da Albano Carrisi, perché lui è una brava persona e lui conosce il vero significato del pudore.
Lui. Che ha fatto della morte della figlia - prima valletta alla Ruota della Fortuna, poi disperata e tossicomane - un reality ben venduto.
Lui. Che si è separato dalla moglie americana, raccontando ogni minuto di quei trent’anni insieme (ballo del qua qua compreso).
Lui, naufrago in televisione, lasciato e cornificato da una showgirl riempita di botulino, che ancora oggi pateticamente prova a trarre vantaggi dalla stessa telenovela mediatica fastidiosa e ripetitiva.
E sempre lui. Che ha due figlie (credo la quarta e la sesta - mi sono documentato) che finiscono ogni settimana mezze strafatte sulle pagine dei settimanali più magnaccioni.
Lui. Che ancora, e ancora una volta, andrà a San Remo (dove c’è anche Iva Zanicchi) a cantare l’amore, la famiglia, il rispetto. E il pudore.

Quanti figli abbia Albano Carrisi non mi è chiaro. Ma sono tanti e statisticamente uno di questi dovrebbe essere gay (secondo le stime della media nazionale). Non lo so. Ma può essere, no?

Ge


Koren Shadmi

Comments Off 10.02.2009. 13:54
Pubblicato in life contest

Ho esagerato, che Dio mi abbia in gloria.
Ho peccato di presunzione e supponenza. Ho pensato di essere migliore e ho augurato ad un paio di frocetti nazisti la morte peggiore: un po’ di gas, che tanto nulla è vero.

In fila alla cassa veloce dell’esselunga ho sottinteso furioso: “peruviano del cazzo, che ci farai mai con 10 caschi di banane verdi e 5 vasetti di maionese speziata?”. E satollo della mia occidentalità, ho camminato fiero - a centro pista - con una zuppa di farro e mezzo yougurt bianco in mano. Magro.

Ho sputato nel piatto dove mangio, ho urlato qualcosa che metteva insieme i milanesi e la merda.
Ho sbirciato nella casa del Grande Fratello e poi, si lo ammetto un po’ ti penso ma mi scanso, ho sorriso beotamente ascoltando un pezzo di Tiziano Ferro.

E molto di più.

Ho guidato a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile trovare un McDonald aperto in pieno centro. E canticchiato (quasi senza voce) I Like Chopin, perché la intro di I Like Chopin mi commuove sempre.

Ma sto per compiere gli anni. 35.
Vado perdonato. E amato per questo.

Ge


Kerry Skarbakka

Comments Off 04.02.2009. 13:57