Milano in agosto è erotica. Sexy. Solitaria e quasi avvenente.
Sarà il caldo che buca il cervello o questo silenzio che rende tutti agitati.
Sarà che - rimasti in pochi - si cerca conforto. E confronto. L'’idea sicura che amici, compagni, amanti e mogli siano via, in spiaggia a ribollire i sensi, rende i forzati del cemento più solidali. Come carcerati. Come chi è costretto ad un destino comune.
Non ci sono limiti in pieno agosto. Nessuna barriera regge il peso della solitudine e di quella strana sensazione di onnipotenza.
Le rigide regole autunnali non danno paura e ogni uomo di questa città si sente libero di fare, disfare, collocare, rimodernare. La mente e il cuore.
Milano in pieno agosto è spudorara, quasi pericolosa. Si rischia davvero di lasciarsi andare.

Karin Andersen