C’è una notte durante l’anno dove il tempo regala tempo. La notte più lunga dell’anno.
E non per un fatto di stelle, stagioni, venti o passioni. Ma per una pura questione legale.
Nel bel mezzo della notte, d’improvviso, il tempo salta indietro e un’ora intera viene cancellata, come se non fosse mai stata vissuta.
Non so cosa abbiate fatto stanotte ma se avete dormito, credetemi, avete perso una grande possibilità: essere liberi, sfacciati, forti e finalmente veri.
Tra le 2 e le 3 di notte, qualsiasi cosa abbiate fatto, di fatto, non esiste.
Che abbiate preteso un brivido, donato un attimo, baciato uno sconosciuto con quella passione possibile soltanto con chi non amiamo.
Leccato, bevuto, dovuto subire una sola ridicola umiliazione.
Che abbiate urlato a squarciagola un nome, quel nome che ancora non riuscite a dimenticare. Che abbiate, invece, ascoltato una voce tanto fastidiosa da rimanerne affascinati.
Rubato. Ammazzato un ideale. Trasgredito ad una regola che da sempre avete rispettato.
Saltato, cantato, preso droghe fantastiche e brillanti.
Che abbiate fatto l’amore sotto un cielo nerissimo, risolto un enigma di cuore. Cha abbiate tradito, visto un tradimento.
Che abbiate dovuto scovare la felicità più prossima nel recinto dei maiali…tutto questo, stanotte, non è mai esistito.

Edward Hopper
(in mostra a Palazzo Reale - Milano - fino al 25 gennaio 010)
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