Norbert Biski
Non so cosa sia peggio. Leggere poesie lasciando che ogni parola ti resti in testa per nottate intere. E mostrarsi deboli e affranti di fronte alla bellezza più pulita.
Oppure evitare scaltramente ogni battito, ogni colpo di reni. Camminare diritti, fieri e diritti.
Non lo so.
Quello che so, quello che sto capendo in questi anni che mi separano dal mio mare, è che non c’è miracolo senza penitenza. E che: per essere salvati, bisogna prima essere in pericolo. In vero pericolo.
“Mi chiedono se la mia disperazione sia pari alla tua assenza. No, è qualcosa di più: è un gesto di morte fissa che non ti so regalare'’.
Alda Merini
Sorry, the comment form is closed at this time.