Le notti di gennaio sono fredde e tutte a blocchi. Pigre, poco lucenti. Il bianco latte copre il cielo del giorno che veloce scompare. Il buio senza stelle, nè luna, nè nuvole confortanti, inonda tutto e tutto rende fermo.
A volte se in piena notte mi fermo a guardare in alto, il cielo neanche c’è.
Succede così che in certe volte (celesti) un qualsiasi evento fuori rotta, un qualunque seppurminimo cenno di novità, riesca e possa smuovere la noia.
Ed è così che tutta intera la circonvallazione di Milano che taglia San Siro (e le sue luci), i navigli (e le ombre dell’acqua sempre lenta), corso San Gottardo (e quel suo grigio così disperato) si trasforma in una gigantesca scia di colore e velocità, che prende forza man mano che le mie mani prendono forza.
Non sono bravo con l’amore. Mai stato bravo con l’amore.

Jon Clary
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